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Usufruire della movida non ti rende un coraggioso. |
Dopo tre mesi di chiusura, ora con il permesso accordato, i giovani escono per incontrarsi con gli amici.
-La novità.
-La birretta.
-Gli amici.
-L'euforia.
-L'aria pulita e frizzante.
-Il rilassamento.
-Occhiali appannati per l'umidità che fuoriesce da sotto la mascherina.
-La mascherina che distorce la voce.
-l gran desiderio di comunicare.
Ed ecco che avviene la colpa.
Quale colpa?
L’assembramento senza mascherina.
Il giovane non ha nessuna intenzione di trasgredire, tuttavia si lascia leggermente andare, si avvicina per comprendere ciò che dice l'amico, magari arriva a togliersi temporaneamente la mascherina, e succede il contagio da assembramento.
Ed ecco che si alza la voce del popolo e dei dirigenti che sbottano "questi che non indossano bene la mascherina, multiamoli" .
Tuttavia, a vederci chiaro, sono anime con poca colpa.
Si sono trovati li con tutte le buone intenzioni, ma le circostanze sono state loro contrarie.
L’accusa di imprudenza che gli fanno i severi assomiglia un po' alla situazione in cui i Farisei accusarono Gesù perché non rimproverava i suoi discepoli che mangiavano il grano spigolato di sabato.
Ma Gesù lungimirante gli disse :
"Voi condannate i senza colpa"
Anche noi, se a tutti i costi volessimo trovare un colpevole, dovremmo puntare il dito contro il permesso prematuro di uscire e di colui che non ha avuto la lungimiranza di prevederlo.
"L’accorto vede il pericolo e si nasconde, ma l’inesperto va avanti e ne paga le conseguenze." Proverbi 27:12
Saper aspettare è salute.
Con l’obbligo della mascherina, abbiamo perso la libertà di presentarci a viso aperto?
En.. di Ab….

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